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Visualizzazione dei post con l'etichetta donna

#Serialize - 8 - Telenovela moderna

Se c'è una cosa su cui posso mettere la mano sul fuoco senza rischio di bruciarmela è questa: se avete un'età simile alla mia (tra gli enta e gli anta) e siete del sud anche vostra madre è stata in fissa con almeno una telenovela! Nate in America Latina si sono diffuse in tutto il mondo e ancora oggi riscuotono parzialmente successo anche in Italia. Io non le ho mai amate particolarmente. Ne ho vista solo una, proprio una di quelle con cui mia madre era in fissa quando ero bambina, ma erano più le belle sensazioni legate ai ricordi di alcune scene che avevo visto da piccola mentre mamma stirava che non la vera e propria passione per la storia.  Poi, però, è arrivata lei. Una serie tv che affonda le sue radici proprio in una telenovela e che un po' le descrive a noi che non le apprezziamo. Una serie tv che non può non scaldarti il cuore, che ti fa ridere da togliere il fiato, che ti fa piangere tutte le lacrime che hai dentro. Una serie che ho iniziato solo perché Netfl...

#MovieLife - 5 - One day I'll fly away

Mi piacciono i musical. Trovo che, grazie all'impatto emotivo della musica, riescano a scendere più in profondità rispetto a un classico film in cui si susseguono solo immagini. O per lo meno lo fanno quando si fanno le scelte giuste... Moulin Rouge è un esempio di film-musical che riesce a coinvolgermi ogni volta. Il trash, l'esasperazione di Parigi nel suo periodo bohémien. Tutto il film è cosparso di quest'aura che ti fa sorridere e, a tratti, ti lascia perplesso. L'argentino narcolettico, lo Spettacolo Spettacolare e poi gli sfarzi e la lussuria del Moulin Rouge. Ma fin da subito viene intravista la verità. Contrapposto a questo finto mondo fatto di luce, risate, amore, diamanti e soldi (serperati o ricercati), c'è un mondo di ombre e dolore che sta dietro le quinte... Non dico che dietro Moulin Rouge ci sia stato chissà che lavoro per nascondere strani significati o morali, ma io qualche simbologia ce l'ho vista. Il Duca, ad esempio. L'ostacolo all...

Mi chiamo Femmina

Il signor Sigmund Freud scriveva che quella tra "maschile" o "femminile" è la prima distinzione che viene fatta quando si incontra un essere umano. Ed in effetti, ancor prima di sapere se una persona è ricca o povera, se è istruita o illetterata, se è simpatica o antipatica, se è bella o brutta, il nostro cervello recepisce l'informazione " mascio o femmina? " (vero è che, specialmente di questi tempi, capita di avere difficoltà a distinguere, ma questa è un'altra storia). Purtroppo, però, non si può rispondere sempre alla domanda "uomo o donna?". Sì, perché così come maschio non è sempre sinonimo di uomo, femmina non è sempre sinonimo di donna. Si può dire anzi, che pur se divario tra maschio e uomo è spesso così vasto da sembrare il precipizio in cui "morì" Gandalf, in confronto a quello tra femmina e donna sembra banale come la fuga tra le mattonelle del pavimento, profondo neanche per una formica. « (...) dunque non è de...