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Perdersi

Perdere le chiavi di casa è per me ormai un rituale. Ogni mattina, puntualmente, non si trovano mai dove sono convinta di averle lasciate. Metto sottosopra la camera e il salotto, frugo borse e giubbini, con l'ansia di non riuscire a partire di casa, con la paura di averle perse per sempre. Alla fine, però, le ritrovo, tiro un sospiro di sollievo e filo in macchina. Con le persone non è così. Quelle se le perdi, sono perse. Punto. Non le ritrovi. E io, te, ti ho perso. Wow, fa strano scriverlo. È la prima volta che lo scrivo. Forse per quella mia fissazione che scriverlo lo renda definitivo, che non metterlo nero su bianco potesse darci una seconda opportunità. Verba volant, scripta manent ...ecco, è per questo. Eppure oggi so che devo farlo. L'ho pensato a lungo e qualche volta l'ho anche detto a qualcuno. Ho passato il tempo a sfuggire la domanda, ad arrabbiarmi con chiunque mi chiedesse di te, a rimproverarmi di starci troppo male per qualcuno che non vuole esserci...

Il timore del confronto

Avvicinate uno studente di Analisi Matematica, possibilmente che si appresti a fare un esame orale di tale materia. In qualsiasi facoltà esso la studi, avrà sicuramente sentito parlare del Teorema del confronto riguardante i limiti di successioni (e quelli delle funzioni). Se quando gli chiedete di tale teorema vi guarda con una faccia stranita, chiedetegli se conosce il Teorema dei Carabinieri. Se anche allora vi guarda con faccia terrorizzata, battetegli sulla spalla e fategli le vostre condoglianze per l'esame di Analisi che sicuramente non  passerà! Il Teorema del confronto, più famosamente conosciuto come Teorema dei Carabinieri, permette di calcolare il limite di una successione (o di una funzione) confrontandola con altre due successioni (o funzioni) nelle quali si trova compresa. Cioè (mi scuseranno eventuali Professori di Analisi che leggano questo post se non utilizzo la corretta sintassi, ma in un blog è un po' difficoltoso gestire i simboli matematici), conside...

Mi dispiace ma non sei un geco.

Avete mai visto un geco ? Io sì, sfortunatamente! I gechi sono una famiglia di piccoli rettili (orribili) che vivono in ambienti caldi. La loro particolarità? La capacità di aderire ad ogni tipo di superficie . Le loro zampe, infatti, possono aderire a una grande varietà di superfici, senza la necessità di usare secrezioni adesive. Le piccole setole che si trovano nella parte inferiore delle (odiose) zampette, riescono ad interagire con le molecole delle superfici senza coinvolgere liquidi nè gas. Ogni zampa ha più di 14.000 setole per millimetro quadro, esse a loro volta si diramano in una serie di sottili estremità larghe solo 0,2 mircocentimetri ( circa 2.000 volte meno di un nostro capello ). Riescono per questo ad aderire a qualsiasi superfice (tranne il teflon ). Ma perchè sono qui a parlarvi ddi odiose zampe di animaletti schifosi? (non si offendano gli animalisti: anche io amo gli animali, ma questi sono proprio brutti!). Perchè questa caratteristica del geco di c...