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(Dis)Equilibri

Non so neanche io perché non riesco a resistere al maledetto fascino di fare il solito bilancio palloso e pieno di bugie a me stessa su questo blog vuoto e solitario. Forse perché voglio davvero riflettere su questi ultimi 360 giorni e capire che la sensazione di negatività che provo guardando indietro è solo una brutta ombra che ho inconsciamente esagerato ed esasperato...  Specialmente perché la parte razionale di me sa che è così e che sta continuando a lottare per scacciare la fuliggine rimasta.  Sa che il 2018 è stato uno degli anni più strani della mia vita, ma anche quello che mi ha regalato alcune delle esperienze più belle che conserverò per sempre. Ho trovato e perso il mio equilibrio un centinaio di volte almeno. Ho di nuovo giocato col fuoco, ne porto ancora addosso le bruciature. Ho assistito alla formazione di nuovi vuoti nella mia vita. Ho assistito a crolli. Ho fatto finta di essere forte, rendendom...

Fuori non piove

Fuori non piove, sarebbe strano il contrario. Fuori è estate, quaranta gradi all'ombra, condizionatore sparato a palla per non sudare. Dentro è un'altra storia. Dentro è inverno e gelo. Di nuovo. Perché dopo un attimo di sole le nuvole sono inevitabilmente tornate. Nel corso della mia esistenza ho lasciato brandelli di cuore qui e la. E ormai quasi non me ne è rimasto abbastanza per tenermi in vita. (George Jung)

Pillole di vita vissuta

"I tuoi reni sono deboli perché le tue paure abbassano la loro sinergia. Credo che tu abbia un piccolo soffio al cuore ma niente di troppo preoccupante. Sei sensibile, anche troppo. Hai il dono di capire le persone, di percepire il bene o il male in loro. Senti l'irrequietezza in un luogo o questo può essere per te una oasi felice. Hai paura. Paura del mondo, paura del buio, paura della morte e della solitudine. Daresti la vita per i tuoi amici ma non riesci a parlare con nessuno dei tuoi problemi. Hai un tormento interiore che ti divora da anni e che da anni nascondi dietro un finto sorriso di vivacità." ...ah dottorè! Io so' venuta pe 'sti brufoli mica per la psicanalisi! "Ah no, quella è solo carenza di vitamina E. Ammuccati ste otto pillole al giorno per tre mesi."

L'età dei giochi

" Quando hai solo diciott'anni quante cose che non sai ...quando hai solo diciott'anni forse invece sai già tutto non dovresti crescer mai ", così canta Ligabue nella sua Lettera a G. E forse non me ne sono mai resa conto così tanto come in questo periodo. Credo che arrivi un momento nella vita qualsiasi di un essere umano in cui ti rendi conto che l'età dei giochi è finita e che le favole non esistono. Quando hai diciottanni non c'è niente che ti può fermare, vai come un treno senza fermate che passa per tutte le pazzie che ti vengono in testa. Fai le tue cazzate, le tue esperienze. Becchi le prime botte in testa per amore e passi la notte a piangere e i pomeriggi avvolto nel piumone al buio. Non vuoi studiare perché nessuno mai nella vita ti chiederà di trovare la x dell'equazione. Fissi in testa quell'esempio di ragazzaccio che vorresti essere, strafigo, che fa quello che vuole e se ne frega delle regole. Ok, forse adesso l'età media p...

Sovraccarico

L'aria è pervasa di elettricità. Un conduttore elettrico è in grado di far scorrere corrente in modo veloce al suo interno. Il corpo umano è in grado di trasformarsi in un conduttore elettrico, ecco perché possiamo prendere la scossa o restare fulminati. Non solo da un colpo di fulmine tutto cuoricini negli occhi, ma proprio da un colpo di fulmine vero che ti fa fumare i capelli. Un componente elettrico che immagazzina l'energia in un campo elettrostatico è chiamato condensatore. Lui, il condensatore, è un componente ideale. Può mantenere la carica e l'energia accumulata all'infinito. Solo che non esiste. Un sistema complesso ha sempre un limite. E lo raggiunge. Si dice che va in sovraccarico. E quando il limite è raggiunto non c'è mai niente di buono. Il sovraccarico è sempre fonte di danno e pericolo. Se non si limita può provocare danni anche irreversibili. Può provocare rottura, calore, attrito, incendio, crollo.... Fisica ed elettromagnetismo come filosofi...

Amore e amicizia. Quando non si deve scegliere.

Ieri mattina in un programma radiofonico in cui sono gli ascoltatori a proporre il tema da trattare, a cui altri ascoltatori commentano, c'è stato un messaggio che mi ha colpito. Un ragazzo diceva che si stava trovando in difficoltà perché il suo migliore amico non andava d'accordo con la sua tipa. E lì potete immaginare la valanga di commenti che sono arrivati, l'uno opposto all'altro. Chi parteggiava per "l'amicizia sempre e comunque, manda a cagare la tipa" e chi per "nell'amore è normale dovere abbandonare gli amici quindi tieniti stretta lei e ciao amico". Qualcuno più equilibrato c'è stato, ok. Qualche persona che ha sottolineato che il segreto sta tutto nell'intelligenza e nel rispetto dei tre in causa. La maggior parte però andava da un eccesso all'altro. E questo mi ha fatto riflettere. Leggendo un po' in giro, specialmente tra gli "scrittori di aforismi" (metto tra virgolette perché non so se questa sia il...

Stopped. Riflessioni varie ed eventuali.

Il Giovedì pomeriggio è un giorno strano. Hai quattro giorni di lavoro alle spalle e uno solo che ti separa dalla libertà. Ti senti stanco ma anche felice. Sa un po' di venerdì ma non è proprio venerdì. Ma che cacchio di intro è questa? Sono la solita me, che per dire una cosa inizia a fare il giro largo. Il mio fidanzato me lo dice un giorno sì e uno anche. "Devi raccontarmi che ti sei spezzata un unghia e inizi da quella volta in cui tuo fratello è caduto dal balcone correndo ma non si è fatto niente. E a quell'epoca ancora non eri nata." ...OK, è vero. Sono logorroica e riesco a farmi trasportare dalle parole viaggiando da un racconto all'altro e da un argomento all'altro senza neanche riprendere fiato. Quando scrivo, questo avviene ancora più facilmente perché l'unica persona che può fermarmi sono io. Ed io non mi fermo. Cosa? Ve ne siete accorti già da soli? Arriviamo al dunque che è meglio. Non so...

Nessuno

É notte ormai. Per i miei standard degli ultimi tempi è anche fonda ormai. Eppure oggi non trovo il coraggio per avere sonno. Forse è la troppa adrenalina, forse il troppo caffè perchè il ginseng oggi alla macchinetta mancava, forse è che quando sei fuori mi manchi ancor di più. É quando sei fuori che si sente di più la diversità della situazione. Continuo a pensare a quelle sere in cui mi dicevi "no, non esco, oggi voglio parlare con te tutta la sera". Continuo a pensare che avresti passato più tempo di adesso a guardare il cellulare per rispondermi. No, non lo sto pretendendo. Mi manca. É una cosa ben diversa. Mi manchi così tanto che mi sembra di impazzire. Non sono più io a dirigere i miei pensieri. E lo sai. Nessuno può saperlo meglio di te. Che progetto un tatuaggio quando non ne ho mai voluti, che ascolto death metal quando non mi è mai piaciuto, che faccio cose quando non avrei mai avuto il coraggi...

Chi è Voice? - 5 - Cose a caso per un post a caso

Generali... 1. Nome? Voice... Questo è quanto :P 2. Età? Più di uno. Meno di cento. Tra i 20 e i 25. 3. Sei fidanzato? ... Domanda di riserva??? 4. Segno zodiacale? Torero camomillo, direbbe qualcuno. 5. Sei uomo o donna? Donna. 6. Colore capelli? Biondo naturale, rosso tinto. 7. Occhi? Variabili, da due a quattro a seconda dell'uso. 8. Altezza? Mezza bellezza¿? 9. Vorresti cambiare il tuo nome? No, mi piace parecchio :) e poi, dicono mi stia bene... 10. Hai una migliore amica? Yes... 11. E un migliore amico? Il mio migliore amico era il mio ragazzo. Il primo lo è ancora anche se non è più il secondo. 12. Ti sei mai innamorato della tua migliore amica? Ehmmm no, credo di no! 13. Credi nell'amore a distanza? Per un breve periodo di tempo o comunque un periodo di tempo fissato si può "sopravvivere"...ma è difficilissimo. 14. Che numero porti di scarpe? Un piedino da principessa...tra 40 e 41! 15. Ultima cosa che hai bevuto? Sangria :Q_____ 16. Social Ne...

Riflessioni di uno dei tanti sabato sera senza di te

Credo di non potere più vivere senza di te. Che poi mi chiedo... Ho mai vissuto senza di te? No. Perchè prima di te non era vita. Era vegetare, prendere solo quello che arrivava, senza chiedersi se fosse davvero quello l'amore. Poi sei arrivato tu... Mi hai preso per mano e mi hai insegnato tutto . Mi hai amato esattamente come si deve amare , come ogni ragazza al mondo deve provare almeno una volta nella vita, come non si dimentica mai. Avevi occhi solo per me e io ho guardato altrove , ai miei problemi e alle mie difficoltà, alla mia felicità che mi sfuggiva, ma mi sfuggiva solo perchè non guardavo te . Se mi fossi fermata a guardarti, a non prenderti per scontato, avrei capito che quel poco che mi teneva in piedi era solo la tua presenza. Eri tu. Sei tu.

Le bugie delle donne

In effetti non sono solo delle donne. Forse appartegono a tutti quelli che stanno cercando di risalire fuori dal baratro in cui sono stati gettati. O forse sono solo mie. Non riesco a capirlo... Mi sono accorta che, in questo periodo, ne dico di cazzate. Perdonatemi la volgarità, ma chiamarlee soltanto "bugie" non rende il concetto. "Bugia" sembra un bambino che copre una marachella. Le mie sono cazzate belle e buone. Le dico a chiunque, persino a me stessa, soprattutto a me stessa. Mi consolo pensando che probabilmente milioni di persone nel mondo stanno facendo la stessa cosa. Mi sento molto cattiva a farlo, ma un po' ci spero che sia così. Altrimenti sono irrecuperabile. La più comune credo sia la tipica frase del "Come stai? Bene e tu?". La voce della coscienza mi sgrida. Bene? E questo lo chiami 'bene'? Tesoro, tu non stai bene perchè se per te questo è stare bene il problema credo sia un autolesionismo di fondo corredato di masochismo p...

Cosa non hai capito?

Ciao. Ti sembrerà strano leggermi, anche se forse sembra più strano scriverti. Sono sempre stata più brava con le parole scritte che non con quelle pronunciate. Quelle mi fanno paura, fanno danni irreparabili perchè non si misurano da sole. Invece quando le scrivi, le parole sono più ammaestrabili. Le lasci fluire via come un fiume in piena e poi le rileggi quando hai preso di nuovo possesso delle tue facoltà mentali. Le sistemi, le tagli, le migliori, le misuri. Non si taglia nulla quando parli. Ed è per questo che quando sono con te non riesco a dirti nulla. Non posso farlo, non riesco a spiegarmi, mi perdo in mezzo ai miei ragionamenti e non riesco a tradurli in niente di comprensibile. Non riesco a spiegarti che non voglio andarmene, che non me ne frega nulla delle conseguenze se questo può aiutarti. Mi hai detto che sono diversa, che nessuno ti era stato così vicino... È per questo che voglio restare, capisci? Voglio restare perch...