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#BookSoul - 8 - L'ombra del vento [ Carlos Ruiz Zafón ]

L'ombra del vento Carlos Ruiz Zafón A Barcellona una mattina d'estate del 1945 il proprietario di un negozio di libri usati conduce il figlio undicenne, Daniel, al Cimitero dei Libri Dimenticati, un luogo segreto dove vengono sottratti all'oblio migliaia di volumi di cui il tempo ha cancellato il ricordo. Qui Daniel entra in possesso di un libro che cambierà il corso della sua vita, introducendolo in un mondo di misteri e intrighi legato alla figura di Julián Carax, l'autore di quel volume. Ho iniziato a leggere questo libro piena di pregiudizi . Ho sentito così tanto declamare della sua bellezza che, pur di non prendere l'ennesima cantonata, l'ho iniziato partendo dal presuppone che avrebbe deluso l'aspettativa creata da tutto il vociare intorno ad esso.  Non so se è stato questo, partire con la giusta predisposizione , oppure se non sarebbe cambiato nulla. So, però, che questo libro mi è piaciuto. Riesce a miscelare bene tutti g...

#Serialize - 2 - Legen ...wait fot it ...dary!

La serie amata dal mondo, che è riuscita a farsi odiare in meno di 10 minuti per il suo finale che ha spaccato in metà il pubblico. Roba che, in pratica, se la cerchi su Google ti vengono proposti prima miriadi di blog che sputano veleno sul finale di serie e solo dopo tre o quattro pagine trovi la pagina di Wikipedia. Se non la conoscete (male, male, male, andiamo proprio male), ve la presento. How I Met Your Mother, in Italia intitolata "E alla fine arriva mamma!" ...bene, non abbiamo neanche iniziato e dobbiamo già fermarci e fare un minuto di silenzio per i neuroni di chi ha deciso di distruggere il titolo di questa serie TV. ...Fatto? No, sul serio, vi prego! Ci provate gusto a rovinare i titoli in questo modo? Ma sapete quello che fate? Sapere che il titolo di un film o una serie TV è un po' come la sua copertina e tirando così a scrivere a caso rischiate di denaturarla quasi del tutto? Cosa avete nel cervello? Criceti fatti di LSD? Lasciare solo "...

Pillole di vita vissuta

"I tuoi reni sono deboli perché le tue paure abbassano la loro sinergia. Credo che tu abbia un piccolo soffio al cuore ma niente di troppo preoccupante. Sei sensibile, anche troppo. Hai il dono di capire le persone, di percepire il bene o il male in loro. Senti l'irrequietezza in un luogo o questo può essere per te una oasi felice. Hai paura. Paura del mondo, paura del buio, paura della morte e della solitudine. Daresti la vita per i tuoi amici ma non riesci a parlare con nessuno dei tuoi problemi. Hai un tormento interiore che ti divora da anni e che da anni nascondi dietro un finto sorriso di vivacità." ...ah dottorè! Io so' venuta pe 'sti brufoli mica per la psicanalisi! "Ah no, quella è solo carenza di vitamina E. Ammuccati ste otto pillole al giorno per tre mesi."

#Serialize - 1 - Say my name. Perfection.

Ho sempre guardato Serie Tv, di quasi qualsiasi tipo. Prediligo le serie a trama orizzontale e non sono una che si lascia influenzare dal primo giudizio. Ho dato seconde (e a volte anche terza) possibilità a serie che non la meritavano proprio, porto avanti serie anche solo perché mi è piaciuta qualche perla su quattro stagioni, macino puntate su puntate in piena notte perdendo il sonno e mi capita spesso di considerare certi personaggi come fossero amici di famiglia. Ma poi è arrivata lei. L'amore a prima vista. La serie perfetta. La serie che alla fine della prima puntata avevo già la bocca spalancata dallo stupore e per tutte e cinque le stagioni mi ha tenuto sul filo. La serie che non ci trovi niente fuori posto neanche a cercarlo volontariamente. Se non la conoscete (cosa di cui dubito fortemente), ve la presento. Si chiama Breaking Bad (sottotitolo italiano "Reazioni collaterali", che non è che ci azzecchi molto, ma si sa come siamo noi italiani coi titoli s...

Perdersi

Perdere le chiavi di casa è per me ormai un rituale. Ogni mattina, puntualmente, non si trovano mai dove sono convinta di averle lasciate. Metto sottosopra la camera e il salotto, frugo borse e giubbini, con l'ansia di non riuscire a partire di casa, con la paura di averle perse per sempre. Alla fine, però, le ritrovo, tiro un sospiro di sollievo e filo in macchina. Con le persone non è così. Quelle se le perdi, sono perse. Punto. Non le ritrovi. E io, te, ti ho perso. Wow, fa strano scriverlo. È la prima volta che lo scrivo. Forse per quella mia fissazione che scriverlo lo renda definitivo, che non metterlo nero su bianco potesse darci una seconda opportunità. Verba volant, scripta manent ...ecco, è per questo. Eppure oggi so che devo farlo. L'ho pensato a lungo e qualche volta l'ho anche detto a qualcuno. Ho passato il tempo a sfuggire la domanda, ad arrabbiarmi con chiunque mi chiedesse di te, a rimproverarmi di starci troppo male per qualcuno che non vuole esserci...

#MovieLife - 5 - One day I'll fly away

Mi piacciono i musical. Trovo che, grazie all'impatto emotivo della musica, riescano a scendere più in profondità rispetto a un classico film in cui si susseguono solo immagini. O per lo meno lo fanno quando si fanno le scelte giuste... Moulin Rouge è un esempio di film-musical che riesce a coinvolgermi ogni volta. Il trash, l'esasperazione di Parigi nel suo periodo bohémien. Tutto il film è cosparso di quest'aura che ti fa sorridere e, a tratti, ti lascia perplesso. L'argentino narcolettico, lo Spettacolo Spettacolare e poi gli sfarzi e la lussuria del Moulin Rouge. Ma fin da subito viene intravista la verità. Contrapposto a questo finto mondo fatto di luce, risate, amore, diamanti e soldi (serperati o ricercati), c'è un mondo di ombre e dolore che sta dietro le quinte... Non dico che dietro Moulin Rouge ci sia stato chissà che lavoro per nascondere strani significati o morali, ma io qualche simbologia ce l'ho vista. Il Duca, ad esempio. L'ostacolo all...