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Cosa non hai capito?

Ciao.
Ti sembrerà strano leggermi, anche se forse sembra più strano scriverti. Sono sempre stata più brava con le parole scritte che non con quelle pronunciate. Quelle mi fanno paura, fanno danni irreparabili perchè non si misurano da sole. Invece quando le scrivi, le parole sono più ammaestrabili. Le lasci fluire via come un fiume in piena e poi le rileggi quando hai preso di nuovo possesso delle tue facoltà mentali. Le sistemi, le tagli, le migliori, le misuri. Non si taglia nulla quando parli. Ed è per questo che quando sono con te non riesco a dirti nulla. Non posso farlo, non riesco a spiegarmi, mi perdo in mezzo ai miei ragionamenti e non riesco a tradurli in niente di comprensibile. Non riesco a spiegarti che non voglio andarmene, che non me ne frega nulla delle conseguenze se questo può aiutarti. Mi hai detto che sono diversa, che nessuno ti era stato così vicino... È per questo che voglio restare, capisci? Voglio restare perchè nessuno l'ha mai fatto, perchè non puoi gestire tutto da solo, perchè per quanto tu possa essere forte certi pesi vanno divisi con qualcuno che ti vuole bene. Voglio restare perchè vederti sorridere ormai è lo scopo della mia giornata, perchè vedo i tuoi occhi come si accendono quando lo fai davvero. Voglio restare perchè sento che lo vuoi ma non puoi ammetterlo sperando di fare il mio bene, perchè in queste cose non mi sbaglio e hai bisogno di me. Voglio restare perchè parole di quel tipo, anche se farfugliate al telefono, anche se sorvolate, restano dentro.
Io resto.
Non vado via neanche a calci.
Io resto.

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