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#LIGAVISIONE - 5 - Voglio Volere

Si dice che volere è potere. Ma forse volere, a volte, è solo sognare. Sognare una vita migliore, sognare di godersela senza rimpianti. "Una canzone che parla del mio bisogno di speranza. Della voglia forse naif, ma autentica di un mondo comico. Mantenere il desiderio, ecco: pensare che le tue fantasie adolescenziali sono un orizzonte ancora possibile." Voglio un mondo comico, voglio un mondo che faccia ridere, un cielo comodo che qualcuno s'affacci a rispondere. Voglio svegliarmi quando voglio da tutti i miei sogni, voglio trovarti sempre qui ogni volta che io ne ho bisogno . Voglio volere tutto così, voglio riuscire a non crescere. Voglio portarti in un posto che tu proprio non puoi conoscere. Voglio tenere qualcosa per me, qualcosa che sia per me , per me. Voglio il tempo libero, sì, ma libero proprio ogni attimo e alzare il minimo con la vita che mi fa il solletico. Voglio restare sempre sveglio con tutti i miei ...

#MovieLife - 4 - Fast For Paul

Ricordo la prima volta che ho visto Fast and Furious. Parlo del primo capitolo, ovviamente. Era il 2001 ed io avevo dodici anni. Dodici anni! Ero un piccolo maschiaccio senza tette ma con le trecce. Vin Diesel (che per me ai tempi era "quello di Pitch Black") e Paul Walker (sconosciuto che diventò per me "il biondino di Fast and Furious") in un mix con auto veloci, brivido e musica hiphop: cosa volere di più? Poi la saga è andata avanti, con un secondo capitolo un po' sottotono (senza Vin non si canta messa!) e un terzo capitolo che ho odiato fino a qualche settimana fa perché troppo "fuori linea". Dal quarto, la svolta. I filmetti di auto e culi (perché, diciamocelo chiaramente, ci sono più culi che auto in quei tre film) si sostituiscono a film con una trama action e che trapelano di devozione verso l'amicizia, alla "famiglia", quella che ti costruisci e per cui daresti tutto. Poi arriva il settimo capitolo. Tutti attendono la fine...

#BookSoul - 7 - Divergent (trilogia) [Veronica Roth]

Divergent - Trilogia Veronica Roth Ci troviamo in una Chicago distopica, dove non esiste una società libera, ma tutti devono decidere a quale fazione appartenere tra le cinque disponibili. A 16 anni - età in cui ogni individuo è obbligato a scegliere il proprio destino - i test di selezione rivelano a Beatrice che non appartiene a nessun gruppo: lei è Divergente, imprevedibile, e per questo rappresenta un pericolo per chi controlla la società. Deve nascondersi in una fazione, sperando che nessuno la scopra. Ma questo non è che l'inizio. Che l'idea non sia innovativa è un dato di fatto. Il paragone con Hunger Games, se pur naturale, eppure, non regge. Il mondo post-caos diviso in gruppi è l'unico punto che hanno in comune. Null'altro. Ci sono problemi strutturali evidenti , molti personaggi vengono caratterizzati poco se non nulla, il protocollo delle fazioni non è inizialmente ben spiegato e anche quando viene data qualche spiegazione...

#MovieLife - 3 - 50 sfumature di valutazioni [#BookSoul - Extra]

Bene. Finalmente è arrivato il momento. Avete letto opinioni su opinioni, giudizi su giudizi, recensioni su recensioni per questo "caso cinematografico - letterario". Il mondo pare essersi quasi equamente diviso tra colo che urlano al capolavoro di una vita e quelli che cercano di strapparsi gli occhi dopo essere usciti dal cinema (o aver chiuso la finestra dello Streaming). Adesso tocca a me... In totale sincerità non ho mai voluto leggere i libri e ancor meno avevo il desiderio di vedere il film, nonostante la mia passione per Jamie Dornan. Avevo sentito quel poco che mi bastava per decidere in cuor mio che quello non era un libro per me e che il film mi avrebbe fatto schifo: Una tizia aveva fatto i soldi scrivendo = la odio Ha scritto una fanfiction di Twilight = odio profondo L'ha trasformata in una storia sadomaso = schifo Poi ho deciso di mettere da parte tutti i miei preconcetti e di dare a tutto questo una possibilità di difesa. Volutamente ho ignora...

Poi dicono che una non deve sclerare! - Cronaca di un Lunedì.

Il lunedì è un giorno di merda. Sì, lo so, è un luogo comune! Ma ci sarà un motivo per cui si chiamano "luoghi comuni" e non "luoghi rari". Sono comuni, perché è comune! Normale, vah! Sì, non è sempre così. Sì, c'è l'eccezione. Sì, c'è quel Lunedì che magari è il miglior giorno della tua vita, in cui nasce tuo figlio, in cui ti laureei, in cui ti chiedono di sposarti, in cui vieni a conoscere che hai ricevuto un'eredità di miliardi di euro netti... Ma quelli sono i luoghi rari. Quelli comuni sono quelli come il mio oggi!  Fattore 1: è Lunedì e già è tutto dire!  Se oggi è Lunedì significa che ieri era Domenica (sono un genio, ne convenite?), il che significa che al 90% hai passato la giornata in pigiama con la volontà di fare nient'altro che grattarti la pancia a ritmo della prima playlist su Spotify perché sei pigro anche per fare due colpi di scroll dal mouse. Punti nervosismo: +15 e sono solo le 8 di mattina. Fattore 2: la sveglia n...

#BookSoul - 6 - Hunger Games (trilogia) [Suzanne Collinsh]

Hunger Games - Trilogia Suzanne Collins Nel futuro gli Stati Uniti d'America non esitono più. Sulle loro rovine è sorta la nazione di Panem, divisa in 13 distretti ma solo 12 sono sopravvissuti. Il n.13 infatti è stato distrutto quando ha osato ribellarsi all'autorità della capitale. Da quel momento i 12 distretti sono costretti a fornire sostentamento alla capitale, ma la punizione più grande sono gli Hunger Games, uno spietato reality show. La saga inizia nei giorni del sorteggio della settantaquattresima edizione del reality. Nel distretto numero 12, Katniss Everdeen si offre volontaria per salvare la sorella più piccola Primrose vittima del sorteggio. Insieme ad un altro ragazzo, Peeta Mellark, viene condotta a Capitol City per l'addrestamento. Ma per merito di Katniss presto si accenderanno fuochi di ribellione. Pur conoscendo già la storia dai film, leggere questa della saga mi ha stupito. A livello di trama tutto è più...

#LIGAVISIONE Extra - Ligabue, è sempre lui! [#BookSou Extra]

Tra le letture di questo periodo ho infilato anche la lettura di Fuori e dentro il borgo , il primo libro di Ligabue. Dopo La neve se ne frega che ho adorato follemente, questo mi ha lasciato un po' spiazzata. Non è il mio genere, racconti brevi e troppo scollegati. "Probabilmente avrebbe fatto meglio a buttarle su musica" mi dicevo ...ma alla fine, Liga è sempre lui! Lui lo trova sempre il modo di prenderti l'anima e stracciarla. " Il colore di tutto quello che lo attornia dipende strettamente dal modo in cui ognuno lo guarda " e questo qui è il dipinto del mondo con i colori del Lucianone. Un fiume ininterrotto di parole che a tratti si fa oceano in tempesta, ti spinge dentro vortici di personaggi strambi e quasi surreali, ti trascina su un palco o dietro le quinte.  È strano come le emozioni ti entrino dentro in modo così diretto, senza un motivo apparente. Ma forse ...