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#BookSoul - 11 - Inferno [Dan Brown]

Inferno Dan Brown Il Robert Langdon che si sveglia in una stanza d'ospedale, stordito, sedato, ferito alla testa, gli abiti insanguinati su una sedia, ricorda a stento il proprio nome, non capisce come sia arrivato a Firenze, chi abbia tentato di ucciderlo e perché i suoi inseguitori non sembrino affatto intenzionati a mollare il colpo. Barcollante, la mente invasa da apparizioni mostruose, il professore deve scappare. Aiutato solo dalla giovane dottoressa Sienna Brooks, soccorrevole, ma misteriosa come troppe persone e cose intorno a lui, deve scappare da tutti. Comincia una caccia all'uomo in cui schieramenti avversi si potrebbero ritrovare dalla stessa parte, in cui niente è quel che sembra. Leggere Inferno mette quasi voglia di prendere in mano la Divina Commedia.  Brown torna a colpire nel segno con una storia avvincente in cui mantiene il giusto equilibrio tra ritmo e pausa. Una storia raccontata " al contrario ", a partire dalla p...

Ma che c'ho scritto Giocondo in fronte?

Mi sono sempre chiesta da dove venisse questo detto. L'ho sempre collegato alla Monna Lisa con quel sorrisetto un po' scemo in faccia. Ho scoperto di non essermi allontananta troppo dalla realtà. In effetti il detto viene dal significato della parola "giocondo" in Toscana che identifica una persona sciocca. Tradizionalmente, il detto si applica a chi ha la reputazione o che si dimostra pocoo furbo, un fessacchiotto che si può facilmente raggirare. Io, però, ho sviluppato una nuova frontiera in questo campo, sono salita di livello, ho innalzato la sua qualità. In parole povere e spicciole, io non ho "giocondo" scritto in fronte, no. Io cammino da quasi trentanni con un cartello di 4 metri quadre appeso al collo con una scritta lampeggiante in font-size 180 che recita all'incirca " Cercasi Bidone " (la prima versione della scritta era troppo volgare per essere pubblicata, vi dico solo che si basava sulla richiesta di essere impalati per orifizi ...

#Favorites - 5 - Preferiti dell'Estate 2016

L'estate oggi ci ha salutato con la manina ed è scomparsa dietro una giornata dall'aria quasi gelida nonostante il cielo limpido ...ed io ho ricordato di non aggiornare il blog da un secolo! E non è stato solo per un lampo di genio che mi ha attraversato il cervello, ma il fatto che per l'ennesima volta How I met your Mother il che mi ha fatto pensare al #Serialize al riguardo. La prima cosa che mi è venuta in mente era di scrivere un post sui 10 motivi per cui una Serie Tv può essere il tuo migliore amico, ma ho la vaga idea che ci sia già qualcosa di simile in giro... Indi per cui... partiamo con qualcosa di meno impegnativo e ricapitoliamo questa estate con i suoi #Favorites. 1) Canzone dell'Estate Strano a dirsi, ma probabilmente non così tanto conoscendomi, le canzoni che rimarranno sempre legate all'Estate 2016 per me sono entrambe poco recenti. Sì, sono sempre indietro in fatto di musica. Chiedo perdono e mi batto il petto. Per di più sono entram...

#Serialize - 3 - Nerd Superhero

Oggi una ricetta semplice. Prendete un nerd-non-troppo-nerd, di quello che c'ha un po' di fascino e abbastanza cervello. Mettetelo a macerare nel succo di uno 007 fresco. A metà cottura aggiungete abbondante ironia, un pizzoco di sarcasmo. Condite con un paio di amici scemi e una bella storia d'amore.  Avete appena preparato il piatto Chuck! Chuck (ringraziando il signore dei traduttori, il titolo originale semplie e diretto è piaciuto anche agli italiani che hanno deciso di non stuprarlo) è una serie creata da Josh Schwartz e Chris Fedak, trasmessa dal 2007 al 20012 (in Italia aggratis solo due anni dopo dal 2009 al 2013). Si tratta di 5 stagioni per un totale di 91 episodi da 42 minuti ciascuno: in poco più di due giorni e mezzo ve la fate fuori, sempre senza dormire ovviamente.  Purtroppo qui non parliamo di una serie amata dall'intero cosmo. Basti pensare che rischiava di essere chiusa alla seconda stagione a causa degli ascolti bassi. Fu rinnovat...

#BookSoul - 10 - Colpa delle stelle [John Green]

Colpa delle stelle John Gree n Hazel ha sedici anni, ma ha già alle spalle un vero miracolo: grazie a un farmaco sperimentale, la malattia che anni prima le hanno diagnosticato è ora in regressione. Un giorno il destino le fa incontrare Augustus, affascinante compagno di sventure che la travolge con la sua fame di vita, di passioni, di risate, e le dimostra che il mondo non si è fermato, insieme possono riacciuffarlo. Ma il tempo che hanno a disposizione è un miracolo, e in quanto tale andrà pagato. Dal punto di vista letterario non può e non deve essere osannato come capolavoro. Ma si deve avere il cuore di pietra per non lasciarsi trasportare dalla commozione . Forse un po' troppo poco maturo il modo in cui viene affrontato un argomento tanto delicato, ma lo è intenzionalmente. Dopo tutto Hazel ha soli 16 anni e Gus solo uno in più. Affrontano la loro realtà da due punti di vista diametralmente opposti. Voler essere ricordato a tutti i costi contro l...

#MovieLife - 7 - Vinci il pregiudizio

Andare al cinema a vedere un cartone, può essere uno strazio. Devi combattere con bambini urlanti e genitori maleducati che credono di potersi comportare esattamente come farebbero nel salotto di casa, se non peggio. Eppure non desisto! La Disney merita di essere vista ed apprezzata al cinema. Lo merita ancor di più quando, oltre a un magnifico lavoro di animazione nel lavorativo senso della parola, viene fuori con trame che fanno riflettere. Oggi parliamo, quindi, di Zootropolis. Eliminiamo per prima la parte delle lodi super meritate al reparto tecnico che mi ha davvero lasciato senza fiato. L'enorme problema che i disegnatori/animatori hanno dovuto affrontare è semplice da spiegare e comprendere: tanti peli! Sì, può sembrare stupido dire così, ma sapete cosa ci vuole per disegnare/modellare/animare un animale in 3D pieno di peli? E se questo animale deve essere quanto più realistico possibile ma allo stesso tempo deve anche essere antropomorfizzato, le cose si complicano notev...

#Favorites - 4 - Preferiti di Febbraio 2016

1) Canzone del mese Non c'è stata una vera e propria canzone del mese. A dire il vero sono andata in fissa con diverse canzoni ...nel senso letterale del termine. Roba che solo a vedere i titoli scritti insieme, mi rendo conto di dove possano arrivare i miei livelli di psicopatia. Ho canticchiato praticamente sempre Amen di Francesco Gabbani , vincitore delle Nuove Proposte di Sanremo 2016. Ho ascoltato in un loop quasi infinito I cerchi degli alberi dei Subsonica ...emozionante è dir poco. Infine ho scaricato lo stress cantando a squarciagola Cara Ti Amo de Elio e le storie tese tornando a casa da lavoro. Sì, sono pazza, so che lo state pensando! 2) Scoperta (o riscoperta) musicale del mese Ezio Bosso, ha commosso l'intera Italia durante la sua partecipazione a Sanremo. Sono personalmente una degli ignoranti musicali che conosce pochi pianisti e non sapeva nulla della sua arte, ma me ne sono innamorata. Following a bird è miele per la mente stanca. 3) Film ...