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#MovieLife - 2 - Il rimpianto di una Geisha

Che "il libro è sempre più bello del film" lo sanno tutti. Sarà anche una frase stereotipata, ma è uno dei luoghi comuni più veri che esistano. Per motivi che variano da libro a libro (e, di conseguenza, da film a film) la carta stampata ha sempre quel quid in più: la storia viene completamente stravolta, manca proprio la nostra scena preferita, c'è quel personaggio in più e quello descritto male, quella scena poteva essere fatta meglio... La colpa è sempre di qualcuno: di quell'attore che non sa recitare, del registra che non sa gestire le inquadrature, dello scenografo che ha osato immaginare quella stanza o quel paesaggio in modo diverso da noi. Il fatto è che quando leggiamo siamo noi a decidere e non ci piace che qualcuno stravolga le nostre decisioni. Ci affezioniamo alla nostra immaginazione e alla magia che ha creato fondendosi con l'arte dello scrittore. Tutto questo enorme giro perché ho recentemente vissuto la delusione del "ho finito il libro e a...

#BookSoul - 1 - Il Profumo [ Patrick Süskind ]

Il profumo Patrick Süskind Jean-Baptiste Grenouille, nato nel luogo più puzzolente di Francia, il Cimetière des Innocents di Parigi, rifiutato dalla madre fin dal momento della nascita, rifiutato dalle balie perché non ha l'odore che dovrebbero avere i neonati, rifiutato dagli istituti religiosi, riesce a sopravvivere a dispetto di tutto e di tutti. Crescendo scopre di possedere un dono inestimabile: una prodigiosa capacità di percepire e distinguere gli odori. Forte di questa facoltà, Grenouille decide di diventare il più grande profumiere del mondo ed inizia il suo peregrinare tra botteghe odorose. Supera in breve ogni maestro passando da Parigi a Grasse, città dei profumieri. L'ambizione di Grenouille non è quella di arricchirsi, né ha sete di gloria. Persegue un suo folle sogno: dominare il cuore degli uomini creando un profumo capace di ingenerare l'amore in chiunque lo fiuti, e pur di ottenerlo non si fermerà davanti a nulla. Profumo è sconv...

#BookSoul - 0 - La nascita

Questo blog nacque nel Febbraio 2012 (cavolo sono passati più di due anni e neanche me ne sono accorta!) come uno spunto di comunicazione tra i lettori della mia pagina su Facebook e me. Si proponeva un argomento e io lo svisceravo con le mie parole (e manie) tra queste pagine telematiche. Ammetto che l'idea mi piaceva molto ma ha avuto poco riscontro ...così questo blog, come i mille altri che ho aperto in passato, ha rischiato la chiusura (...il post in cui la "annunciavo" è di pochi mesi dopo l'apertura, nel Luglio 2012!). Poi, ho deciso di lasciarlo aperto e di buttarci dentro tutto quello che volevo condividere con chiunque passasse di qui. Senza regolarità, senza argomenti specifici: solo ciò che mi andava. Consigli per le matricole all'università (se vi interessa ecco qui  il post ), riflessioni personali di un giorno qualsiasi (eccone  un esempio ) o scatenate da canzoni ( #Mondovisione  ad esempio ) e film (se ve lo siete perso  eccolo ). In mezzo a tu...

100happydays

"Sei capace d'essere felice per 100 giorni di fila?"  Ho scoperto questo progetto quasi per caso. In realtà non quasi, ma proprio per caso. Girovagavo a caso su Instagram ed eccola lì, la foto di un bel libro su una spiaggia con milioni di hashtag sotto (a scopo informativo, io odio gli hashtag buttati a caso e senza senso!). Tra i milioni di hash trovo qualcosa che mi incuriosisce: #100happydays. Ci clicco sopra, voglio saperne di più ed ecco spuntare foto di tutti i generi, dal cucciolino che dorme al piatto di pasta. Tutte con #100happydays e un numero di giorno accanto. Incuriosita dal conoscere questo progetto, dato che adoro questo tipo di cose e cerco di partecipare sempre a quelli che mi interessano, cerco di venirne alla fonte ...e cosa trovo? Il sito di origine! Lo potete visitare cliccando sull'immagine in alto nel post.  In pratica... in cosa consiste questo progetto? Un elenco di foto da postare? Una serie di regole da rispettare? Questo prog...

Chi è Voice? - 7 - Il Tour della Libreria

1 - Come organizzi i tuoi libri? Solitamente non sono una persona ordinata, ma con i libri sono ai limiti del maniacale! Per quanto riguarda i MIEI libri, si trovano tutti nella mia stanza, in una libreria dell'IKEA (sempre sia lodata!) divisa in due "pezzi". Nella parte più piccola ci sono disposti il ripiano degli appunti universitari, il ripiano dei libri scolastici delle superiori (ho tenuto solo quelli che, per un motivo o per l'altro, mi sono cari) e dei testi universitari (quei pochi che comprai visto il mio indirizzo), il ripiano dei libri "rubati" cioè i libri di mia madre di cui mi sono appropriata senza ritegno! Nella parte più grande, invece, ci sono i libri da me acquistati o che mi sono stati regalati. Per ordinarli seguo due ordini differenti: il ripiano è scelto per gradimento (i meno graditi sono in basso e man mano si sale) mentre all'interno dello stesso ripiano cerco di accostare i libri per tipologia ed associazione. Tendo a posizi...

Amore e amicizia. Quando non si deve scegliere.

Ieri mattina in un programma radiofonico in cui sono gli ascoltatori a proporre il tema da trattare, a cui altri ascoltatori commentano, c'è stato un messaggio che mi ha colpito. Un ragazzo diceva che si stava trovando in difficoltà perché il suo migliore amico non andava d'accordo con la sua tipa. E lì potete immaginare la valanga di commenti che sono arrivati, l'uno opposto all'altro. Chi parteggiava per "l'amicizia sempre e comunque, manda a cagare la tipa" e chi per "nell'amore è normale dovere abbandonare gli amici quindi tieniti stretta lei e ciao amico". Qualcuno più equilibrato c'è stato, ok. Qualche persona che ha sottolineato che il segreto sta tutto nell'intelligenza e nel rispetto dei tre in causa. La maggior parte però andava da un eccesso all'altro. E questo mi ha fatto riflettere. Leggendo un po' in giro, specialmente tra gli "scrittori di aforismi" (metto tra virgolette perché non so se questa sia il...

#MovieLife - 1 - Il lupo: il "pelo" e il vizio.

Venerdì, ora di pranzo. Il cellulare squilla insistentemente. Motivo? Cinema stasera? Inizialmente tentenno. Dopotutto stasera c'è la serata cover a Sanremo, la proclamazione del vincitore delle Nuove Proposte e c'è anche Brignano. Alla fine però, visto e considerato il film in questione, decido di andare.  Il delirio. Il film in oggetto è The Wolf of Wall Street . In breve, la storia di come un apprendista broker, ingenuo e con voglia di fare regali alla mogliettina che lavora come estetista, si ritrova senza lavoro ed inizia a costruire il suo Impero " vendendo merda agli uomini della merda ". La sua vita calma e genuina diventa un tormento di dipendenze: soldi, droghe, sesso ...tutto è spinto all'eccesso e ancora oltre.  Il delirio. Questo film può dividersi quasi nettamente in due parti. La prima è quella del " spacchiamo i culi non ci ferma nessuno ". La seconda è quella del " ora il culo lo spaccano a noi ". Tutto in ...